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CROSS UNDER CROSSFIRE

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Both believers and unbelievers should agree that the unifying symbol of the cross accompanied Western civilisation during all its pathway through history. Since rabbi Yehoshua, better known as Jesus Christ, was reportedly convicted by Roman law and nailed on a wooden cross, his aglow jewish followers sworm across the vast empire in order to spread cross, gospel and torah among the peoples. Christianity came to compete with many other faiths under Rome's multicultural pantheon, and enjoyed an extraordinary advance among grassroots classes, and also among the middle class. Notwithstanding hostility and persecutions, Christian faith eventually broke through the establishment. Emperor Constantine  converted, giving Christianity a legal status by means of the Edict of Milan , 313 AD. Constantine's biographers state that before a decisive battle the Emperor saw a cross of light in the sky with the greek words " ἐν τούτῳ νίκα",  which means "in this sign you ...

AD UN ANNO DAL VOTO NAZIONALE IL MOVIMENTO CINQUE STELLE È IN STALLO

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Ad un osservatore straniero alcuni risvolti politici della curiosa alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega potrebbero apparire difficili da comprendere. A tal scopo i faziosi giornaloni di sinistra non possono certo essergli di grande aiuto. Essi sono infatti troppo occupati a soffiare sulle contraddizioni che suddetto sodalizio politico reca in sé, e gufano insieme al neoeletto segretario del Partito Democratico  Nicola Zingaretti  e nonno Berlusconi affinché il governo presto cada. Intanto ci si ricorderà del risultato delle urne di un anno fa, quando emersero vincitori i populisti del Movimento Cinque Stelle (M5S) ed i sovranisti della Lega. Insieme decisero di dar vita appunto al governo detto " Giallo-Verde ", con una distribuzione dei dicasteri decisamente a favore dei gialli, avendo il M5S raccolto da solo oltre il 30% delle preferenze, e la Lega 18%. La gravidanza dei 9 mesi di tale governo ha però già partorito una sorpresa: gli italiani gravitano sempre di pi...

PAPA FRANCESCO BACIA l'IMAM SULLA COSTA DEI PIRATI

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Ispirato dall'immagine storica del celebre bacio tra il sovietico Leonid Brežnev ed il capo DDR Erich Honecker, qualche anno fa Benetton aveva ideato una campagna pubblicitaria shock, stile Oliviero Toscani, dal titolo "Unhate". Il montaggio fotografico mostrava personaggi, spesso tra loro in contrasto nella vita reale, scambiarsi un bacio di improbabile pacificazione: Abbas e Netanyahu, Obama e Hu Jintao, Benedetto XVI ed Al-Tayeb. Il Vaticano non digerì affatto bene la qual cosa, e reagì con stizza minacciando procedure legali. Il giorno dopo Benetton ritirò in fretta e furia le gigantografie col papa che sbaciucchiava il leader religioso sunnita. Erano altri tempi, il Vaticano ci teneva a mantenere in piedi una parvenza di dignità, e Ratzinger non aveva ancora gettata la spugna. Durante il suo pontificato infatti il papa tedesco si era speso più volte ad ammonire contro i rischi del relativismo in occidente. Egli era tra i pochi che lucidamente vedevano come tale ...

BARCA DI PIETRO E BARCONI DI MIGRANTI

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Si è appena conclusa con sbarco a La Valletta  la vicenda dei 49 migranti "salvati" da due navi ONG in acque libiche, impedendo cioè che la guardia costiera di Tripoli li riportasse in Africa. La Sea Watch 3 , bandiera olandese con 32 passegeri, e la Sea Eye, bandiera tedesca con 17 passeggeri, hanno invano dovuto attendere per quasi tre settimane che un porto italiano si aprisse. Nel suo diniego il Ministro dell'Interno Matteo Salvini era stato chiarissimo: " L'italia ha già accolto  quasi un milione di persone negli ultimi anni. Possiamo fornire alle navi medicine, viveri e vestiti. Basta però ricatti morali, la pacchia per i trafficanti di esseri umani deve finire. Meno partenze ci sono, e meno morti in mare ne conseguono, per il bene dei bambini africani costretti ad attraversare a proprio rischio e pericolo deserti e mari. Le navi sono in acque maltesi, le bandiere olandese e tedesca. Non è affar nostro." Da quando l'inquilino del Viminale ha...

LA LEGA RIALZA LA TESTA IN PIAZZA DEL POPOLO

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Mentre a Parigi ed a Bruxelles le élites al potere erano asserragliati nei loro palazzi, e protetti da ingenti forze di polizia resistevano alle rabbiose proteste dei gilets jaunes, in data 8 dicembre a Roma una parte del governo andava in piazza del Popolo pienissima e soleggiata, a condividere pacificamente idee, programmi e percorsi con una parte del popolo, in diretta FB, Instagram, Twitter, Youtube. L'altra parte del popolo, cioè i renziani, i macronisti, i globalisti, gli immigrazionisti, gli antifascisti picchiatori dei centri sociali, i tifosi dello spread e dell'implosione dell'esecutivo, le Boldrini, i Saviano, i Toscani, i Vauro, i Friedman, i Gumpel ed anche la maggiorata Pamela Anderson in questa piazza ovviamente non c'erano, preferendo sputare invece litri di velenosissima bile sulla Lega e i suoi elettori dai propri profili FB e nei salotti compiacenti dei talk show televisivi. Con ogni mezzo e da tutto il paese i cittadini erano pervenuti a R...