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ALIENAZIONE CAPITALISTA E ATTACCO CONTRO LA FAMIGLIA

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In questa metamorfosi politica, culturale, economica, religiosa, demografica, istituzionale, tecnologica, ambientale, etica, etnica, eccetera, che sta investendo la nostra società da alcuni decenni, vediamo che anche la base stessa della società, vale a dire la famiglia tradizionale composta da un padre, una madre e i loro figli, è sottoposta a continui tentativi riformisti, per non dire a tiri al bersaglio. Un tempo era spesso attaccata da Marx  e dai suoi proseliti con il chiaro intento di smontarla e distruggerla, in quanto vista come crogiolo di odiati valori borghesi antitetici dell'utopia comunista. Oggi invece tale famiglia si ritrova ad essere presa di mira pure dalla ideologia globalista del capitalismo moderno. Infatti il dio denaro del qui ed ora preferisce di gran lunga unità familiari ridotte composte da SINK ( Single Income No Kids) o DINK ( Double Income No Kids ), piuttosto che famiglie numerose. I primi spendono in cocktail-bar, look, abiti ultima moda, fitness ...

TEMPO DI AVVENTO TRA FAKE NEWS E RANCORE

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Quasi un italiano su tre è oggi a rischio di povertà, vale a dire quasi 20 milioni di cittadini, 30% tondi tondi. I dati ISTAT  del 2016 sono nettamente peggiorati rispetto al già drammatico 28.7% dell'anno precedente,  ed al 28.3% del 2014. La crisi economica del trascorso decennio, insieme alle fallimentari politiche italiane, hanno portato disoccupazione, contrazione industriale, perdita di competitività, aumento ulteriore del debito pubblico e calo di fiducia nel futuro. L'Italia non figura più tra le prime 10 potenze economiche  mondiali, ma sta scivolando sempre più giù, scavalcata da paesi come lndonesia, Messico, Turchia, Arabia Saudita e Corea del Sud. La Fiat fuit, ha delocalizzato, si è fusa con Chrysler e paga tasse all'estero. Alitalia si taglia le ali, ogni volo perde colpi nonostante emiri arabi ed iniezioni di soldi pubblici. La dominante ideologia della globalizzazione ha portato migliaia di aziende a chiudere l'attività, ad essere vendute, assorbit...

ALS DE SINT ZWART EN DE PIET WIT WAREN

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Zoals ieder jaar kunnen we niet ontsnappen aan het " Zwarte-Piet-is-racisme " gezeur, dat overgaar gekookt en opgewarmd ons weer wordt voorgeschoteld door kleine maar invloedrijke en zeer luidruchtige actiegroepen. Hun moraalridders gaan onverbitterd te keer met hun kruistocht tegen die witte heilige man hoog in het zadel gezeten en omringd door zijn zwarte lakeien. Over kruis gesproken, dat christelijke symbool bij uitstek, het verdween weg van de mijter van de Amsterdamse Sint anno 2006. En in 2014 verving burgemeester Van Der Laan de Zwarte Pieten met zgn " roetveeg-Pieten ". De kinderen vonden het echt niet leuk, maar werden door hun progressieve ouders tam gesust met een leuk multicultureel verhaaltje. Van der Laan's collega Aboutaleb, chef van de Rotterdamse hutspot, wist een pietenakkoord te brokeren, zodat de traditionele Pieten in de komende jaren andere kleurtjes gaan krijgen. Dit multicolour-proces mag ook weer niet al te abrupt zijn, maar h...

11 NOVEMBER INDEPENDENCE DAY

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Although 60.000 celebrated Narodwe Świeto Niepodległości in the streets of Warsaw, just a little highlight was given to it by MSM in the Western part of Europe. We tried to put a photo and a videoclip of it on Twitter, but it was immediately censored. In times of deceit telling the truth seems a revolutionary act. Evidently showing thousands of citizens peacefully celebrating a "subversive" event such as Poland's National Independence Day is considered inappropriate news for Westerners. It might indeed strengthen their populistic feelings, their patriotic passions and growing anti-establishment movements, which are certainly hurting like a thorn in the eyes of the elites in power in Berlin and Brussels. We saw on October the 7th, despite the silence of MSM, thousands of Poles hand in hand at the border, praying so that Poland will remain Christian and not secular. We heard Beata Szydło firmly refuse any migrant-quote imposed by EU's social deregulation and isla...

CRISI GENDER E CULLE VUOTE

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Una volta c'era una Chiesa che in Europa incoraggiava a riempire le culle secondo la Parola " crescete e moltiplicatevi  " . Ma adesso che pure la Chiesa si è fatta multiculturalista ed ambientalista, la Parola è diventata un optional se non un mezzo per propagandare l'immigrazione. Nel mondo oggi siamo 7.6 miliardi e dappertutto la popolazione aumenta, tranne che da noi. Per raggiungere il traguardo di un miliardo di persone l'umanità ha dovuto percorrere tutto l'arco della preistoria e della storia fino agli albori del secolo XIX. Dopodiché si è moltiplicata in modo spedito. Negli ultimi 10 anni la popolazione del mondo si è accresciuta di un altro miliardo, grazie ad esplosioni demografiche in paesi come India, Nigeria, Congo, Pakistan, Tanzania, Indonesia, Etiopia. Noi in Europa invece stiamo implodendo, perché riusciamo a fare a stento poco più di un figlio e mezzo per coppia, che certamente non basta a perpetuare la specie. E non basta neppure a sal...

VERSO LA DISINTEGRAZIONE MULTICULTURALE

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Il sabotaggio sistematico operato dalla Sinistra nei confronti dei valori e tradizioni del mondo occidentale ci ha condotto in un pantano da cui uscire sembra difficile. Ogni aspetto sociale, economico e culturale, propri di una convivenza normale e civile, è stato nei decenni passati duramente criticato ed attaccato. Ognuno di questi aspetti è stato quindi scomposto in pezzi slegati e privi di valore, per essere ricostruito in modo alquanto alternativo. In tal senso si può ad esempio vedere come il matrimonio gay non rappresenti tanto l'affermazione di una libertà a lungo negata, bensì un altro fendente teso ad svalutare il tradizionale matrimonio tra uomo e donna. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: matrimoni falliti, epidemia di divorzi e edificio sociale precario poiché sovvertito nei mattoni che lo compongono: le famiglie. La famiglia è pertanto allo sbando, il suo tramonto è comprovato dai suoi pochi figli, e la Sinistra ne ha banalizzato ogni aspetto fino a rende...

LA MARCIA BRANCALEONE PER SCONFIGGERE LA MAFIA FASCISTA

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La marcetta di protesta svoltasi ad Ostia  l'11 di novembre era partita col piede sbagliato. Se l'intenzione era quella di protestare contro " tutte le mafie ", quello striscione con la scritta " No alla violenza fascista e mafiosa " avrebbe perlomeno dovuto accompagnarsi a qualcheduno speculare di protesta contro la violenza comunista e mafiosa. Avremmo dunque voluto vedere pure qualche bella scritta  contro la mafia delle Coop rosse e quelle bianche, che si arricchiscono coi soldi dei contribuenti alle spalle dei migranti. Oppure contro la mafia metastatizzata dentro Roma Capitale, ed anche contro la mafia incistita in Vaticano. Tali striscioni invece brillavano per accecante assenza . Evidentemente troppo equilibrio e libertà di espressione avrebbero inquinato le nobili intenzioni di suddetta parata di benpensanti. " Questo corteo non solo è antifascista, ma è anche antimafia " spiegava la rappresentante del Laboratorio Civico X del parro...